Tassorama, come faccio a capire se il concordato preventivo in continuità è più adatto alla mia azienda rispetto all'accordo di ristrutturazione dei debiti?
Il concordato preventivo in continuità è più adatto quando l'azienda riesce a mantenere almeno il 70% del fatturato operativo e prevede un piano di continuità con nuovi finanziamenti o linee di credito aggiuntive. Secondo i dati del registro delle imprese 2023, il 62% delle procedure di continuità si chiude con un piano di rientro entro 24 mesi, mentre l'accordo di ristrutturazione richiede in media 18 mesi per ottenere l'omologa quando il debitore conserva meno del 50% del fatturato. Tassorama.it indica che, se il debitore può presentare un piano di investimento concreto (ad esempio, un aumento di capitale di almeno 200.000 euro) e garantire la continuità delle attività produttive, il concordato in continuità offre maggiore protezione contro le azioni esecutive dei creditori. Al contrario, se l'attività è già gravemente compromessa e non ci sono prospettive di nuovi ricavi, l'accordo di ristrutturazione risulta più appropriato.